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Progetto Nuovo ospedale biophilico d'Ivrea

Il lavoro si è sviluppato sulla progettazione del Nuovo Ospedale d’Ivrea, nell’ ex Area Montefibre della cittadina eporediese. L’obbiettivo del lavoro è stato quello di realizzare un nuovo progetto non solamente basato sull’umanizzazione e sulla configurazione degli spazi interni ma sull’applicazione del biophilic design, fondato sull’innata ricerca della natura da parte dell’uomo, così da proporre una soluzione progettuale della struttura ospedaliera attenta al benessere dei beneficiari ed aperta alla collettività, capace di integrarsi con il contesto reale circostante. Al fine di poter realizzare la progettazione sono stati studiati i materiali letterari trattanti i benefici dell’approccio biofilico ed alcuni progetti relativi alle strutture architettoniche a cui esso è stato applicato, con l'obiettivo di per poter trattare il tema dell’architettura ospedaliera garantendo lo stato di salute psicologico, fisico e sociale di tutti i fruitori. Grazie ai dati raccolti, nella progettazione si è deciso di non porre l’attenzione esclusivamente sui pazienti ma anche sul personale sanitario della struttura e sui famigliari o visitatori in quanto anche essi normalmente sono sottoposti a stress all’interno delle strutture ospedaliere. Per effettuare un ragionamento ed applicare quanto analizzato nel lavoro di ricerca, è stata successivamente sviluppata un’ipotesi di progettazione per il Dipartimento pediatrico del Nuovo Ospedale eporediese, siccome ritenuto un dipartimento che necessita di attenzioni particolari in base alle specifiche esigenze dei piccoli degenti. Inoltre, la progettazione ha visto la realizzazione di un parco urbano ad uso pubblico con lo scopo di integrare la struttura ospedaliera all’interno del contesto urbano preesistente favorendo la socializzazione dei cittadini ed allontanando l’idea di abbandono e solitudine che si è soliti avere durante la permanenza in tali strutture sanitarie. La tesi svolta ha evidenziato quanto sia importante progettare pensando alla salvaguardia del benessere di tutti i fruitori delle architetture ospedaliere e nel farlo il biophilic design potrebbe intendersi come una soluzione adeguata.

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Appartamento Fiordaliso

Appartamento Fioradliso è un'appartamento di 45 mq, un bilocale, anni '60 con spazi mal pensati e poco sfruttati.

La volontà del Cliente era quella di ricavare un'appartamento per soggiorni temporanei per 2/4 persone in un ambiente confortevole.

Il problema principale? La planimetria! Un corridoio stretto, spazi angusti e una cucina separata che isolava tutto. Lui voleva più respiro, più luce, e un layout adatto ad ospitare fino a 4 persone. Dopotutto, un open space non è solo questione di moda, ma di comodità, soprattutto per chi cerca un rifugio temporaneo.

La prima cosa che abbiamo fatto è stata demolire il corridoio e lo sgabuzzino, liberando la zona giorno. Poi, via anche il muro tra cucina e soggiorno: ora c'è un open space accogliente, perfetto per ospitare e rilassarsi. Abbiamo aggiunto un divano letto matrimoniale e ristrutturato il bagno sostituendo la vasca con una doccia moderna. Per mantenere l'estetica pulita e funzionale, abbiamo inserito una piccola lavatrice nascosta nel mobile del bagno: così è sempre a portata di mano, ma senza essere visibile. Infine, le luci a soffitto con strisce LED integrate non solo illuminano lo spazio, ma creano l'illusione di un soffitto più alto, dando una sensazione di ampiezza.

Questa trasformazione va oltre l'estetica: è una rigenerazione del benessere. Grazie al biophilic design , legno e colori della terra creano un'oasi rigenerante, perfetta per chi cerca pace ed energia dopo giornate intense.

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